Escursione al Monte Rosa, di Cavalli Marco.

Nov 28, 2019 by

A fine agosto ho vissuto un’esperienza molto particolare: ho scalato il Monte Rosa e sono arrivato a più di 4500 metri di quota. Sono partito un sabato mattina da Gressoney con i miei due migliori amici, molto bravi e ben allenati in montagna, ma nessuno con esperienza al di sopra dei 3000 metri di altitudine; questa avventura a prima impressione può sembrare molto pericolosa, ma fortunatamente non è stato così. Ad accompagnarci non c’era una guida alpina, ma ci siamo fidati soltanto della mia esperienza in ghiacciaio e abbiamo portato un’attrezzatura adatta all’alpinismo. Fino a quota 3200 siamo saliti con varie funivie. Dai 3200 ai 3500 abbiamo camminato lungo un percorso della durata di circa due ore che prevedeva anche brevi tratti di arrampicata. Verso le 17:00 siamo giunti al rifugio in cui abbiamo trascorso la notte. Alle 3:00 di domenica mattina ci siamo alzati e abbiamo iniziato una camminata verso il ghiacciaio. Alle 5:00 siamo arrivati ai piedi del ghiacciaio, a quota 3700. A quel punto ci siamo dovuti legare tra di noi, per evitare il pericolo di cadere in una spaccatura del ghiacciaio, volgarmente chiamata crepaccio. Alle 9:00 abbiamo raggiunto la cima del Monte Rosa, su cui si trova la Capanna Regina Margherita a quota 4559 metri. Si tratta del rifugio più alto d’Europa, dedicato alla regina Margherita di Savoia, che vi pernottò nel 1893. Il panorama dalla cima è mozzafiato: si vedono tutte le grandi montagne dell’Italia, della Francia e della Svizzera; dallo stesso balcone è possibile vedere sia la Mole Antonelliana che il Duomo di Milano. Dopo aver mangiato ed esserci riposati è iniziata un’eterna discesa di 7 ore fino a Gressoney. Questo è stato il panorama più bello che io abbia mai visto, quelle ore passate a quasi 5000 metri sono state una vera soddisfazione dopo la fatica della salita; il tutto ha reso l’esperienza indimenticabile.

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