Una sorpresa inaspettata, di Mulatero Riccardo.

Nov 28, 2019 by

Mi ero svegliato come ogni mattina verso le nove. Dopo essermi lavato il viso e dopo aver fatto colazione aprii la porta della cucina per poter salutare Akira, la mia cagnetta, ma non la trovai. Mi misi a cercarla per una decina di minuti, ma niente da fare, finché nel passare vicino al pino di casa sentii un rumore alquanto strano, decisi di avvicinarmi lentamente e una volta vicino alzai il primo ramo: finalmente trovai il cane, ma con sotto di lei i propri cuccioli! Calmando la madre riuscii a prenderli tutti e metterli dentro una scatola per spostarli nel garage, dove avevamo preparato una cuccia con delle coperte per tenerli al caldo. Erano ben sette cuccioli! Per le prime due settimane fece tutto la madre, pulendoli e allattandoli finché i cuccioli non aprirono gli occhi, iniziando a muoversi in modo goffo. Non ci misero molto a fare i primi passi e nel giro di due-tre giorni iniziarono a uscire dalla cuccia alla scoperta di posti nuovi, invadendoci il cortile. Da quel momento i cuccioli cambiarono giorno dopo giorno, iniziarono a giocare e a correre fino ad arrivare al punto che la madre non riuscì più a sfamarli dato che erano troppo grandi. Quando compirono circa tre settimane iniziammo a fargli da mangiare tre volte al giorno per circa altre due settimane, fino ad arrivare al giorno in cui erano abbastanza grandi per poterli dividere dalla madre. Per nostra fortuna trovammo un padrone per ogni cucciolo e abbiamo la certezza che daranno a loro lo stesso affetto che noi gli abbiamo dato nel primo periodo di vita. Un cucciolo però volevamo tenerlo e abbiamo scelto una femmina che ci piaceva per i suoi colori. È bianca e nera, l’abbiamo chiamata Yuba.

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