Sezione Professionale

I PROGETTI E LE ATTIVITA’ INTEGRATIVE

CORSI INTEGRATIVI (ALTERNANZA SCUOLA LAVORO)

In base al DPR 87/2010 art.8 – 3 comma, saranno garantite per le classi quarte e quinte 132 ore complessive per il corso di alternanza Scuola-Lavoro con opportunità di stage aziendali

La funzione di tali corsi è quella di incrementare, con esperienze lavorative in aziende o centri di formazione regionali, le competenze professionali degli studenti.

  • SEDE Via Lavagna, 8

Dipartimento di Elettrotecnica:  “Il fotovoltaico”

Il dipartimento propone per il corso di Alternanza scuola-lavoro per l’anno 2010-2011 indirizzato alle classi quarte, di sviluppare un percorso inerente il tema del fotovoltaico. Il quadro orario, così come è stato individuato, si articolerà in 220 ore da svolgersi al 4° e 5° anno di cui 100 con lezioni frontali tenute in istituto nelle ore pomeridiane (40 ore al 4° anno e 60 al 5° anno), le restanti 120 ore dovranno essere maturate in azienda sotto forma di stage.

Si propone di articolare il corso nei seguenti moduli didattici:

4°ANNO

Modulo 1 [L’energia solare] – 6h

L’energia solare

Il generatore fotovoltaico

 

Modulo 2 [Dimensionamento energetico del generatore fotovoltaico] – 12h

Dimensionamento energetico del generatore fotovoltaico

Dimensionamento inverter per impianti connessi in rete

 

Modulo 3 [Tipi di connessione degli impianti fotovoltaici]– 6h

Impianti fotovoltaici “grid connected”

Impianti fotovoltaici “stand alone”

 

Modulo 4  [Sicurezza elettrica e esempi applicativi]– 16h

Sicurezza elettrica

 

5°ANNO

Modulo 5 [Dimensionamento dei cavi degli impianti fotovoltaici]– 6h

Modulo 6 [Incentivazione al fotovoltaico]– 9h

Incentivazione al fotovoltaico

Modulo 7 [Analisi consumi e valutazione dei costi dell’energia elettrica] – 6h

Analisi consumi e valutazione dei costi dell’energia elettrica

Modulo 8 [Guide CEI e progettazione] – 12h

Guide CEI e progettazione

Modulo 9 [Impianti connessi in media tensione] – 12h

Modulo 10 [Applicativi per dimensionamento impianti fotovoltaici] – 15h (laboratorio)

Applicativi per dimensionamento impianti fotovoltaici

Dipartimento Termotecnico:
“Il motore endotermico e la trasmissione del moto in un autoveicolo”

Il dipartimento propone per il corso di Alternanza scuola-lavoro per l’anno 2010-2011 indirizzato alle classi quarte, di sviluppare un percorso inerente il tema del “motore endotermico e la trasmissione del moto in un autoveicolo”. Il quadro orario, così come è stato individuato, si articolerà in 220 ore da svolgersi al 4° e 5° anno di cui 100 con lezioni frontali tenute in istituto nelle ore pomeridiane (40 ore al 4° anno e 60 al 5° anno), le restanti 120 ore dovranno essere maturate in azienda sotto forma di stage.

Si propone di articolare il corso nei seguenti moduli didattici:

4°ANNO

Modulo 1 – Il gruppo di trasmissione del moto dell’autoveicolo

  • Riconoscere lo schema di trasmissione dell’automobile
  • Identificare  i sistemi di trasmissione del moto
  • Identificare i componenti del sistema di trasmissione
  • Riconoscere la collocazione  dei particolari da registrare  o in avaria da sostituire
  • Identificare  apparecchiature e attrezzature relative all’intervento
  • Identificare i ricambi necessari

5°ANNO

Modulo 2 – Il motore e il controllo del gruppo  motore  dell’automobile

Di un motore ad accensione ed alimentazione elettronica riconoscere:

i componenti  della struttura del motore;

identificare i componenti degli impianti di  alimentazione, accensione, scarico, raffreddamento e lubrificazione

riconoscere i componenti da  registrare  o in avaria di funzionamento

Identificare  le apparecchiature  e attrezzature  relative all’intervento di riparazione

Identificare i ricambi necessari

 

SEDE C.so Caduti sul Lavoro, 11

Dipartimento di Elettronica:
“Programmatore Microcontrollore Piattaforma Arduino”

Il corso si propone di introdurre gli studenti alla programmazione ed all’elettronica indirizzata alla robotica attraverso il linguaggio open source Processing ed il suo corrispondente nel mondo dei microcontrollori Arduino.

Metodologia

La metodologia si basa sull’uso della scheda Arduino per l’implementazione di moduli didattici interattivi, finalizzate a stimolare gli studenti, in modo che l’imparare la nozione teorica (legge fisica o matematica) sia un effetto collaterale, scaturito dal tentativo di porre a termine l’attività del “Fare”. La progettazione sarà fatta costruendo esperienze che consentono allo studente di costruire autonomamente procedure per la risoluzione del problema con mediazione del docente.

Durante le esperienze pratiche il docente pianifica e modella “l’apprendimento per scoperte guidate” evitando che gli studenti “ricercatori” giungano a modelli teorici errati, così facendo l’allievo impara ad imparare e riscopre la teoria.

Le lezioni sono progettate per essere di facile fruizione, pragmatiche, comprensibili, i cui contenuti saranno disponibili on-line mediante apposita piattaforma di e-learning.

Il corso parte insegnando la programmazione in Processing (Java) passando poi all’introduzione di Arduino come strumento per creare dei controllori fisici (attuatori e sensori). Successivamente si lavorerà su Arduino come elemento autonomo non connesso al computer ed infine si realizzerà un piccolo robot.

Programma del corso

4° ANNO

Modulo 1 – Introduzione alla programmazione della scheda Arduino (16 ore)

Modulo 2 – Ingresso uscite scheda Arduino ( 8 ore)

Modulo 3 – Utilizzo degli input analogici della scheda Arduino (16 ore)

5° ANNO

Modulo 4 – Modalità di utilizzo dei sensorie loro interfacciamento (20 ore)

Modulo 5 – Descrizione dei principali shields utilizzabili e loro programmazione (16 ore)

Modulo 6 – Realizzazione pratica di un progetto complesso con scheda Arduino (24 ore)

Quadro orario

Il corso si articola in 40 ore da svolgersi al 4° anno e 60 ore da svolgersi al 5° anno a cui si aggiungeranno 120 ore di stage da svolgersi nel periodo giugno – luglio 2011.

 

CORSO SERALE

Dipartimento di Elettrotecnica:   “Programmazione e Installazione Plc”

Il dipartimento propone per il corso di Alternanza scuola-lavoro per l’anno 2010-2011 indirizzato alle classi quarte, di sviluppare un percorso di “Programmazione e Installazione Plc”. Il quadro orario, così come è stato individuato, si articolerà in 100 ore da svolgersi al 4° e 5° anno di cui 40 ore al 4° anno e 60 al 5° anno.

Si propone di articolare il corso nei seguenti moduli didattici:

4°ANNO

Scelta dei dispositivi HW del P.L.C. in base alle specifiche rilevate dalla documentazione tecnica.
Conoscenza dei vari tipi di sensori e trasduttori: principio di funzionamento, caratteristiche morfologiche, parametri funzionali.
Scelta del tipo di sensore/trasduttore in base al tipo di controllo da effettuare sulla grandezza fisica.
Esempio d’impiego di sensori e trasduttori per il controllo di specifiche grandezze fisiche.
Risposta fuori linearità come accettazione entro i parametri richiesti dalle prestazioni dell’automatismo
Conoscenza dei principali attuatori: motori elettrici, cilindri pneumatici e cilindri idraulici. Dati di targa, caratteristiche morfologiche, differenze e tipici impieghi.
Scelta del tipo di attuatore in base ai movimenti che devono effettuare gli organi dell’automatismo.
Conoscenza dei principali apparecchi per il controllo degli automatismi: “inverter”, azionamenti, moduli di sicurezza.
Principali componenti e circuiti elettronici di supporto impiegati nell’automazione.
Normativa vigente per la gestione di un automatismo (modalità di funzionamento, categorie di arresto, ecc…)
Sequenze operative e gestione del sistema, secondo la normativa EN 60204
Regolazione e messa a punto dell’automatismo: procedure tipiche per raggiungere le prestazioni richieste dai dispositivi di comando/controllo.

 

5°ANNO

Configurazione del P.C. finalizzata all’installazione del software di programmazione da utilizzare.
Comprensione dell’architettura del SW:-configurazione del PLC;-editazione del programma utente con i principali linguaggi grafici e letterali.
Procedure per il monitoraggio del P.L.C.:-controllo del funzionamento dell’unità centrale;-controllo dei segnali di I/O di periferia;-controllo delle variabili interne a uno o più bit.
Funzioni di visualizzazione e forzatura delle variabili interne e degli I/O del P.L.C.
Funzioni di visualizzazione e forzatura delle variabili interne e degli I/O del P.L.C.
Verifica della compatibilità tra le specifiche tecniche di sensori e attuatori in riferimento ai moduli di I/O del P.L.C.
Comprensione di eventuali errori commessi durante la programmazione e delle loro conseguenze.
Visualizzazione in stato del programma.
Fasi operative e tecniche di messa a punto del programma .
Conoscenza dei principali problemi dovuti alle caratteristiche intrinseche del P.L.C.
Analisi della funzionalità del programma on-line
Verifica della corrispondenza alle specifiche funzionali
Regolazione dei parametri operativi.

FOGLIO ELETTRONICO

Gestione di un foglio elettronico con riferimento a MS-EXCEL
Formule di Exce l- Introduzione di una formula – Modifica di una formula
Le funzioni di Excel – Uso di alcune semplici funzioni
Creazione ed elaborazione dei grafici
Funzioni di Database
Collegamenti tra fogli di lavoro e tra cartelle

 

SEDE DI POIRINO

Dipartimento di Meccanica:
“Modellazione solida parametrica-SOLID WORKS”

Il corso denominato “Modellazione solida parametrica-SOLID WORKS” consiste nel far acquisire agli alunni competenze nel campo del disegno tecnico in aggiunta al corso di disegno curricolare.

E’ articolato in un numero di 40 ore in IV  (a.s. 10/11) e 60 ore in V (a.s.11/12).

Sono previsti i seguenti moduli:

4°ANNO

  1. Modellazione solida parametrica-SOLID WORKS: ore 36
  2. Preparazione stage: ore 4

5°ANNO

  1. Modellazione solida parametrica-SOLID WORKS: ore 56
  2. Preparazione esame: ore 4

 

Permangono per l’a.s. 2010/2011, solo per le classi quinte, i seguenti corsi di terza area:

1. MANUTENTORE PROGRAMMATORE DI IMPIANTI CON PLC

Mansioni

Il Manutentore programmatore di impianti con P.L.C. (controllori logici programmabili) programma, su specifiche assegnate, controllori logici programmabili che governano sistemi automatizzati o parti di essi, modifica programmi esistenti, effettua la manutenzione HW e SW del P.L.C. e ripristina il normale esercizio. Questa figura opera in generale su specifiche/prescrizioni/indicazioni di un tecnico responsabile dell’area di attività; il suo livello di autonomia operativa è inversamente proporzionale alla complessità del sistema automatico.

Sbocchi professionali

Il Manutentore programmatore di impianti con P.L.C.  opera nel settore delle aziende elettriche ed elettroniche. La sua professionalità è legata ad ogni tipo d’impresa che opera nel settore. Libera professione, impiego nell’industria nel  settore aree di controllo, ricerca  sviluppo , progettazione e produzione.

STRUTTURA DIDATTICA

  • Durata complessiva : 600 ore
  • Parte teorica: 172 ore
  • Parte pratica: 172 ore
  • Stage: 240 ore
  • Prova finale: 16 ore

2. OPERATORE SU SISTEMI HARDWARE E SOFTWARE

Mansioni

 

L’operatore su sistemi hardware e software assembla e ripara personal computer, installa sistemi operativi e software applicativi E’ in grado di offrire soluzioni personalizzate indirizzate alla ottimizzazione di software ed hardware. Utilizza i software applicativi più comuni (patente europea del computer), manutenere hardware e software di sistemi di elaborazione singoli ed in rete locale. Gestire servizi internet

Sbocchi professionali

L’operatore su sistemi H. e S. opera nel settore delle aziende elettriche ed elettroniche. La sua professionalità è legata ad ogni tipo d’impresa che opera nel settore. Libera professione, impiego nell’industria nel settore aree di controllo, ricerca, sviluppo, progettazione e produzione.

STRUTTURA DIDATTICA

 

  • Durata complessiva : 600 ore
  • Parte teorica: 160 ore
  • Parte pratica: 184 ore
  • Stage: 240 ore
  • Prova finale: 16 ore

 

1. OPERATORE CAD (sede di POIRINO)

MANSIONI

 

L’operatore CAD meccanico è in grado di usare correttamente lo “strumento CAD” per realizzare elaborati grafici bi/tridimensionali di particolari complessi meccanici con le seguenti caratteristiche formali:

II) insieme di entità geometriche bi/tridimensionali (linee, archi, cerchi, superfici, solidi, ecc.)

III) sezioni e riempimenti

IV) quotature

V) blocchi e simboli

VI) testi

Questa figura opera su specifiche prescrizioni/indicazioni di un tecnico responsabile dell’area dell’attività; il suo livello di autonomia operativa è inversamente proporzionale alla complessità dell’elaborato grafico.

SBOCCHI PROFESSIONALI

L’operatore CAD opera in ambito produttivo all’interno di studi e uffici tecnici come addetto alla produzione di disegni tecnici con ausilio di PC e come supporto alla progettazione.
Questa figura opera su specifiche/prescrizioni/indicazioni di un tecnico responsabile dell’area di attività; il suo livello di autonomia operative è inversamente proporzionale alla complessità dell’elaborato grafico.
Eventuali sviluppi professionali si possono avere nell’ambito della progettazione con l’ausilio di sistemi CAD e si possono trovare sbocchi anche nel lavoro autonomo.

STRUTTURA DIDATTICA

  • Durata complessiva : 600 ore
  • Parte teorica: 160 ore
  • Parte pratica: 184 ore
  • Stage: 240 ore
  • Prova finale: 16 ore

PROGETTI E ATTIVITÀ INTEGRATIVE 10/11 

  1. Progetto “Accademia Tecnica”

Collaborazione tra l’Istituto e l’Autogerma. Il progetto rientra in un protocollo di intesa tra il MIUR e Autogerma rappresentante in Italia di Volkswagen. L’obiettivo è quello di diffondere e consolidare una sempre più intensa e utile collaborazione con il mondo dell’industria e del commercio dell’applicazione scientifica e tecnologica realizzando in tal modo maggior e più concrete possibilità di inserimento dei giovani nel lavoro. 

  1. Progetto “Assistenza e sorveglianza allievi durante la pausa pranzo” (POIRINO)

Il progetto ha l’obiettivo dell’assistenza e sorveglianza degli allievi della sede di Poirino, nelle giornate di martedì e giovedì, durante la pausa pranzo compresa tra le 12,50 e le 13,30, allo scopo di evitare che gli allievi possano cagionare danni a se stessi e agli altri, o infortunarsi.

  1. Progetto Treno della Memoria 2010

Il treno della memoria si configura come un’esperienza molto forte, che coinvolge i giovani partecipanti in riflessioni profonde che si pongono l’obiettivo di stimolare nei ragazzi una partecipazione attiva ed una conoscenza che, partendo dalle tragiche vicende storiche della II guerra mondiale, arrivi ad analizzare in maniera critica e costruttiva il presente che li circonda.

  1. Progetto Integrazione alunni stranieri

Progetto rivolto agli allievi stranieri iscritti nella nostra scuola, alle loro famiglie e ai  docenti che  partecipano al progetto stesso. Il progetto vuole sviluppare e migliorare la capacità di comprensione ed espressione a livello orale e scritto della lingua italiana.

  1. Progetto Robotica a scuola

È un’iniziativa educativa orientata ai progetti che sponsorizza eventi robotici per giovani studenti (fino a 19 anni di età) a livello locale, regionale e internazionale. È stato progettato per introdurre RoboCup agli studenti della scuola superiore e dell’obbligo, ma anche a studenti dei primi anni dell’università che non hanno le risorse necessarie per entrare a far parte dei campionati di RoboCup

È  prevista, nel corso dell’a.s., l’installazione della Cella Robotica della COMAU presso la nuova sede dell’ITIS Ferrari.

  1. Progetto “Quotidiano in classe”

Il progetto è un’iniziativa che ha come obiettivo quello di  avvicinare i giovani alla lettura critica dei quotidiani, per dar loro un’occasione in più per sviluppare un’opinione propria dei fatti e per maturare una solida coscienza critica che li renda domani  cittadini liberi.

Quotidianamente 10 classi ricevono 3 quotidiani di interesse nazionale e cioè: “Stampa”, “Corriere della Sera” e il “Sole 24 Ore” che diventano oggetto di studio e strumento di lavoro e apprendimento.

I docenti che hanno aderito all’iniziativa assumono l’impegno di dedicare almeno 1 ora di lezione settimanale alla lettura dei giornali.

  1. Progetto Attività Sportive

Il progetto si incardina in una serie di eventi  che hanno interessato le modalità di svolgimento e  di organizzazione delle attività sportive scolastiche, incidendo talvolta significativamente sulle abitudini consolidate.

I giochi sportivi studenteschi sono ormai da anni supportati con risorse provenienti dalla Legge 440/97 e il Ministero per ben due anni consecutivi ha inteso  garantire la realizzazione delle attività  sportive  all’interno delle scuole promuovendo la creazione dei  Gruppi Sportivi Studenteschi.

Le linee guida emanate dal Ministero prevedono quindi che all’interno delle istituzioni scolastiche, con il coordinamento dell’ufficio di educazione fisica degli Uffici Scolastici Regionali, si  svolgano ore aggiuntive di avviamento alla pratica sportiva rivolta alla partecipazione di tornei in cui sono coinvolti  diversi istituti della Provincia di Torino.

Il docente referente ha inteso realizzare incontri in orario extracurricolare di calcio a 5 nel periodo novembre 2010 -maggio 2011 a cui gli studentiti hanno partecipato con interesse.

  1. Progetto Rete UTS (disabilità)
  1. Progetto Rete DSA (Disturbi specifici apprendimento)
  1. Progetto Spazio – Mediazione dei conflitti
  1. Progetto Aggiornamento in materia di integrazione scolastica degli allievi diversamente abili
  1. Gruppo Di Lavoro D’istituto (art. 15 comma 2, legge quadro 104/92)
  1. Scelte consapevoli (Azioni di sistema a sostegno delle fasce deboli)

Il progetto  vuole testare e mettere a punto alcuni strumenti atti a temperare il disagio derivante dalle problematiche che insistono sull’IPSIA G. Galilei e concorrere ad invertire l’attuale tendenza alla sua esaltazione. I destinatari del progetto sono essenzialmente di due tipi:

a) soggetti con difficoltà oggettive e permanenti e che non rientrano nelle casistiche previste per gli interventi di sostegno;

b) soggetti in difficoltà congiunturale per problemi di ambiente  o condizioni familiari o altro.

Il progetto è focalizzato soprattutto sulle classi iniziali per le quali il disagio è più presente e vi sono minori supporti per temperarlo.

La logica di base dell’intero intervento è costituita dall’approccio dal basso alle tecniche formative utilizzate, secondo il principio: “dalla pratica alla teoria”, utilizzando la diffusa disponibilità nell’ambito scolastico di laboratori ben attrezzati e di personale specializzato nella loro utilizzazione nei percorsi formativi.

Il progetto è realizzato in rete con la Scuola Secondaria di Primo grado “Peyron” per un primo coinvolgimento degli studenti delle classi seconde e terze che si apprestano ad effettuare la scelta per il proseguimento degli studi.

 

Ha competenze di tipo organizzativo, progettuale e valutativo, e consultivo.

Competenze di tipo organizzativo:

  • Gestione delle risorse personali (assegnazione delle ore di attività di sostegno ai singoli alunni; utilizzo delle compresenze fra docenti; pianificazione dei rapporti con gli operatori extrascolastici; reperimento di specialisti e consulenze esterne; ecc.).
  • Definizione delle modalità di passaggio e di accoglienza dei minori in situazione di handicap; gestione e reperimento delle risorse materiali (sussidi, ausili tecnologici, biblioteche specializzate e/o centri di documentazione, ecc.).
  • Censimento delle risorse informali (volontari, famiglie, alunni, competenze non ufficialmente riconosciute, ecc.).

Competenze di tipo progettuale e valutativo:

  • Formulazione di progetti per la continuità fra ordini di scuola.
  • Progetti specifici per l’handicap, in relazione alle tipologie.
  • Progetti relativi all’organico (ad esempio, per la riduzione delle classi che ospitano alunni disabili).
  • Progetti per l’aggiornamento del personale, anche in una prospettiva interistituzionale.

Competenze di tipo consultivo:

  • Assunzione di iniziative di collaborazione e tutoring fra docenti (in presenza di specifiche minorazioni);
  • confronto interistituzionale nel corso dell’anno;
  • di documentazione e costituzione di banche dati. Si tratta di una operatività intesa a impegnare preventivamente la disponibilità della scuola, predisponendo in anticipo gli interventi che promuovano l’integrazione, concepita quale fenomeno complesso, richiedente competenze plurime e una cultura condivisa;
  • Collaborazione per la redazione del P.D.F.
  • Collaborare per l’elaborazione e la verifica del P.E.I.